• Allegra Lindberg Poletti

Come affrontare il sesso dopo il parto

Avere un bambino è una delle cose più belle al mondo, ma può mettere a dura prova il rapporto di coppia.


Soprattutto sul lato sessuale.


Già dalla gravidanza può succedere infatti che il partner si allontani per paura di fare male alla compagna incinta; mentre la donna, quasi inconsciamente, tende ad allontanarsi piano piano dal proprio compagno per proteggere la vita che sta nascendo dentro di sé. In realtà, si tratta di paure infondate: a meno che non ci siano controindicazioni mediche (ad esempio una minaccia d’aborto), la coppia può continuare a fare sesso anche in gravidanza.




Magari, adottando posizioni meno “fastidiose” per la futura mamma e per il suo pancione.


Una volta partorito, poi, i rapporti possono ricominciare lentamente con piccole effusioni e coccole, che portino la coppia a ritrovare l’armonia di sempre.


Fisicamente, in caso di parto naturale bisogna aspettare che le piccole (o medie) lacerazioni guariscano per evitare dolore durante i rapporti; nel caso dell’episiotomia bisogna attendere che i punti si riassorbano.


In linea generale, per i primi 40 giorni non si possono avere rapporti sessuali completi.



Un po’ diverso è il discorso post cesareo: gli organi genitali sono intatti, ma il taglio può subire pressioni durante il rapporto e fare molto male. Sia in un caso che nell'altro ci vuole dunque oltre un mese perché tutto si sistemi, l’utero ritorni alle sue dimensioni normali e le ferite si rimargino.


Se dal lato fisico le tempistiche sono abbastanza chiare (a parte qualche inconveniente), il piano psicologico è invece poco definibile: può essere che il fastidio o il dolore che si senta nei primi rapporti sia talmente intenso da causare nella donna un vero e proprio blocco psicologico.


Non sempre si è pronti a riprendere una vita sessuale normale in così breve tempo, del resto.





Il calo di ormoni ha una notevole influenza sul desiderio intimo delle neo-mamme, senza contare che le energie e l’attenzione sono tutte per il piccolo di casa, che richiede un impegno notevole sia mentalmente che fisicamente.


Il primo consiglio è quello di condividere le proprie emozioni e paure con il partner, in modo da affrontare insieme questo percorso.


Nel caso in cui fosse necessario un aiuto in più, non abbiate paura di coinvolgere una sessuologa nelle vostre discussioni: si tratta solo di un periodo, e vi servirà a ritrovare la giusta armonia di coppia.


L’importante è non perdersi mai di vista, ricordarsi che - prima ancora che genitori - si è compagni. Ritagliarsi dei momenti solo per sé non solo è importante, ma è anche doveroso.


E a beneficiarne sarà anche il piccolo di casa, che ritroverà due genitori sereni.


Non fate le super mamme e ritagliatevi del tempo anche per il vostro partner: imparate a chiedere aiuto e a non sentirvi in colpa.


Il rapporto di coppia servirà anche al vostro cucciolo, per crescere in un ambiente sano e rilassato.

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