• Allegra Lindberg Poletti

Come parlare di sesso con i propri figli (a seconda della loro età)



Prima o poi, il momento in cui i vostri bambini vi chiederanno informazioni sul sesso arriverà.


È pienamente normale, non c’è da imbarazzarsi né da trincerarsi dietro ad un “quando sarai più grande capirai”.


Anzi, è fondamentale mostrare un atteggiamento aperto e non demonizzare l’argomento: del resto, mamma e papà per un bimbo sono i punti di riferimento, una sorta di fonte del sapere a cui chiedere tutto ciò che viene loro in mente.


Se non sapete cosa dire per l’imbarazzo, ricordatevi che avete a disposizione tutta la vostra esperienza; se non siete mai stati abituati a parlare di sesso in famiglia, fate pace con il vostro passato e mettetevi nelle condizioni di rispondere a tutte le domande che vi verranno poste.





Ovviamente, dando risposte adeguate all'età di vostro figlio: che sia un maschio o una femmina, poco importa, ma i quesiti di un bambino di 8 anni dovranno essere trattati in maniera ben diversa rispetto ai dubbi di un adolescente alle prese con i primi amori (e magari con i primi rapporti).


Se il bambino è piccolo, magari in età prescolare, è importante insegnargli i nomi corretti delle parti intime di maschietti e femminucce, in modo che quando ne parla non faccia confusione.


Se è più grandino, si può spiegare con parole semplici che proprio quelle parti possono offrire piacere durante la masturbazione, ma devono essere protette dalla curiosità e dai desideri altrui fino che non non si sarà abbastanza grandi da poter prendere decisioni ponderate.


Parlare di sesso con gli adolescenti richiede una grande attenzione, specie nel mondo di oggi, in cui tutto è a portata di click e le bufale (anche in tema sesso) inondano il web.


Senza contare i ritmi di una società che pretende il tutto e subito, che addita, giudica e isola: fare l’amore non può e non deve essere una gara, non farlo non può essere motivo di vergogna.


E le prime volte sono fondamentali, per il rapporto che col sesso in futuro si avrà.

Fondamentale è parlare dei metodi contraccettivi, così da valutare insieme quale adottare, per proteggersi dalle malattie sessualmente trasmissibili e da gravidanze indesiderate. Ma importantissimo è parlare anche del piacere, perché se un rapporto non lo regala vuol dire che qualcosa non va.


Al di là del mero sesso, con un adolescente bisognerebbe parlare anche dei cambiamenti che il suo corpo vivrà: la crescita dei peli, lo sviluppo delle zone intime, le ghiandole che si ingrossano, le piccole perdite che possono avvenire, ma anche i centimetri di altezza, la comparsa dell’acne, la modifica del timbro vocale. Sono tutti cambiamenti inevitabili, questi, che avvengono per ciascuno in modo e in momenti diversi e che possono influire, oltre che sulla sessualità, anche sulla psicologia.


Infine, è necessario dare ai propri figli una sorta di educazione emotiva, spiegando loro che il sesso dovrebbe essere sempre collegato ai sentimenti e non essere solo un atto fine a se stesso. Non evitate dunque nessun tipo di domanda, non rimanete in silenzio: se un bambino o un ragazzino non otterrà da voi le risposte che cerca, si affiderà al web, agli amici, a degli estranei.


Che non svolgeranno mai la funzione educativa di un genitore.


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#sessualità #genitorialità

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