• Allegra Lindberg Poletti

Il piacere sessuale nelle diverse culture



Sentiamo spesso parlare di piacere sessuale ma esattamente di cosa si tratta?


Come ne abbiamo già parlato in altri articoli, la sessualità ha diverse funzioni:

  • funzione riproduttiva, finalizzata quindi alla procreazione,

  • funzione relazionale, quella che ci permette di entrare in relazione con sé stessi, con il/la nostro/a partner e con i nostri corpi

  • funzione ludica, quella che ci permette di provare piacere.

Solitamente la maggior parte delle interazioni sessuali avvengono a questo scopo.





Quali sensi si attivano durante la sessualità?


Tutti!

Gli uomini tendono ad eccitarsi maggiormente attraverso il senso della vista mentre le donne sembrano prediligere l'olfatto e il tatto ma molto diffusi sono anche l'udito, come ad esempio il sentirsi sussurrare parole a valenza erotica e il gusto (sull'importante correlazione tra

erotismo e cibo, scriverò presto un altro articolo).


Il cervello è sicuramente un importante organo da stimolare quando si parla di

piacere sessuale ma anche la pelle, e di conseguenza il tatto, gioca un ruolo chiave.


Qualche dato interessante:


il corpo ha una superficie sensibile di circa 1,5 metri quadrati e 4 milioni di sensori di cui 30.000 per il caldo, 250.000 per il freddo e 500.000 per le sensazioni tattili.


Le zone erogene, aree del corpo umano la cui stimolazione esterna è legata all'eccitazione e al piacere sessuale, variano da individuo ad individuo, al genere sessuale (maschio o femmina) e alle varianze culturali.


Qualche esempio stereotipato di zone erogene?

Possiamo nominare, bocca, orecchie,collo, petto, mani, genitali, piedi e incavo ginocchia.


Gli attuali tabù legati al piacere sessuale sono tutt'ora influenzati dalla nostra cultura.







La sessualità nella storia:


Nella cultura giudaico cristiana i Padri della Chiesa definivano "Pudenda" i genitali.

Il termine "pudenda" deriva dal latino "pudere" che significa "le cose di cui vergognarsi".


In Cina, i Maestri Taoisti, usavano tutt'altro termine riferendosi ai genitali.

Qualche esempio: il pene veniva chiamato "stelo di giada", "uccello rosso", "colonna del

drago celeste", la vulva assumeva nomi quali "loto dorato" o "fiore di peonia", la

vagina "anfora accogliente" e il clitoride "terrazza preziosa".


Il rapporto sessuale veniva definito dai Padri della Chiesa come un "atto impuro e degradante", "sudicio", "vergognoso" e "una profanazione", mentre per i Maestri Taoisti era "la via più diretta per oltrepassare i cancelli del cielo".


In India si parla invece di Kama, cioè di amore fisico e uno dei 4 fini dell'esistenza.


Insomma... cultura che vai....sessualità che trovi!



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